venerdì 23 settembre 2016

DONNE, imprenditrici agricole

 
Fino a pochi decenni orsono le aziende agricole erano sempre state gestite da conduttori uomini, mentre le donne avevano solo un ruolo marginale, anche se, oltre ad accudire la casa e la famiglia, coadiuvavano nell’azienda in prima persona..
Oggi invece le donne si sono ritagliate un ruolo primario nel mondo rurale, uno dei pochi, ma di grande importanza di cambiamento e innovazione, infatti è proprio la presenza femminile che risalta nella gestione delle aziende agricole. E anche nel nostro comune abbiamo una bella testimonianza di imprenditrice in agricoltura, specializzata nel settore acquicoltura e ristorazione: Anna Lorenzi, una giovane che, insieme a una sorella e due fratelli, gestisce l’azienda di allevamento trote “La Jara”, lasciatagli dal padre, che aveva iniziato questa attività nel 1982. Anna, sposata con tre figli, residente nella frazione di Perpoli, ogni mattina si reca presso l’allevamento ittico in loc. Crocette in Comune di Gallicano. Lei e un fratello, oltre ad allevare trote, gestiscono un agriturismo, poco distante dall’azienda, proprio vicino all’antico Eremo di Calomini.
Il loro lavoro consiste principalmente nell’allevare trote per la vendita, ma vengono anche consumate nel ristorantino tipico del loro agriturismo. Inoltre allevano polli, galline da uova, anatre e oche. Nel ricco menù dell’agriturismo i piatti serviti sono tutti a chilometro zero, perché preparati con i loro prodotti aziendali. Inoltre, insieme all’altro fratello e sorella, che gestiscono l’altra metà dell’allevamento trote, hanno un laboratorio di trasformazione del prodotto: filetto di trota e filetto di trota affumicata.
Un vanto imprenditoriale visto che, pur avendo una piccola produzione, è l’unica azienda dell’ Italia Centro sud che produce filetti di trota affumicata. E anche queste prelibatezze si ritrovano nei vari piatti del ristorante come antipasti, primi e secondi, insieme alla antica, tradizionale e gustosa ricetta della trota marinata di Gallicano.
Particolare importanza e attenzione nella società odierna si meritano le caratteristiche organolettiche delle trote allevate nella Valle del Serchio. I nostri allevamenti di trote sono alimentati da acque pure e molto ossigenate dai torrenti di montagna con grandi sbalzi di temperature fra inverno ed estate, rispetto ai grandi allevamenti ittici del Veneto e del Lazio che hanno acque sorgive con temperature sempre costanti e tutto ciò comporta che per  produrre una trota di pezzatura commerciale che si aggira su tre-quattro etti di peso occorre un anno di tempo, mentre nei grandi allevamenti riescono ad ottenere lo stesso risutlato in circa sei mesi.
Questa diversità è data dal fattoche l’acqua dei nostri torrenti in inverno raggiunge temperature al di sotto degli otto gradi e con quelle temperature le trote non si alimentano. Inoltre i nostri allevamenti ittici della valle del Serchio, come pure i torrenti, sono immuni da due virosi che colpiscono le trote, la Setticemia emorragica (SEV) e Necrosi Pancreatica infettiva (NPI), meritandosi la certificazione europea di “zona indenne dalle malattie della trota (decisione n°2003/458/CE)”. Un riconoscimento che solo poche aree in Europa possono vantare. Tutto questo rende le trote, allevate nei nostri torrenti, eccellenti da tutti i punti di vista, sia sanitari che organolettici, portando beneficio salutistico nella nostra alimentazione, proprio perché sono pesci che vivono solo in acque incontaminate, prive diogni forma di inquinamento. La nostra trota contiene un basso contenuto di colesterolo e le sue carni sono indicate nell’alimentazione dei bambini.
Ma nonostante l’eccellente prodotto non mancano le difficoltà per gli allevatori. Ad oggi infatti, alcuni allevamenti ittici di trote in Garfagnana hanno cessato, e altri hanno ridotto la loro attività, a causa della calamità di forti piogge del 2013. Ci furono inondazioni, frane con conseguente riempimento delle vasche di terra e sassi portati dalla piena.
Anche l’allevamento ittico di Anna Lorenzi e fratelli fu fortemente danneggiato da questo evento calamitoso: la frana a monte del canale Ruffa, oltre a riempire le vasche da fango e detriti, non portò più acqua a sufficienza, causando la morte di tutte le trote in allevamento, compreso circa trenta quintali di trote adulte da riproduzione. Ancora oggi l’allevamento produce metà prodotto rispetto a prima dell’evento calamitoso 2013.
La sola speranza, come promesso da enti preposti, è il ripristino della frana sul torrente Ruffa, in modo da riavere acqua a sufficienza per le vasche a tutt’oggi vuote e poter finalmente riprendere a pieno l’attività.

 Ivo Poli

venerdì 9 settembre 2016

L'Aringo numero 6 - versione digitale

In attesa del numero di settembre 2016, postiamo per tutti la versione digitale del numero 6. Buona lettura!


mercoledì 20 luglio 2016

L'Associazione culturale L'Aringo presenta: le Rockladies Acoustic Duo

L'Associazione Culturale L'Aringo con il patrocinio del Comune di Gallicano presenta per la serata del 24 luglio (dopo la processione di San Jacopo) in piazza Caponetto le "Rockladies Acoustic Duo", voce Sara Do, chitarra acustica e loopstation Micol Barsanti. Una serata di divertimento e buona musica


martedì 12 luglio 2016

Il Motore pulsante del Palio

È quasi luglio e luglio a Gallicano è sinonimo di Palio.
Un evento che ha dello straordinario se pensiamo che questo piccolo paese mette in piedi uno spettacolo che fa invidia alle più blasonate compagnie multispettacolo in giro per il mondo.
Il Palio è uno e trino contemporaneamente, è difficile capirne il senso per chi non è nato sotto i colori dei rioni, perchè di fatto sono i tre rioni a compiere un miracolo ogni anno. Bufali Monticello e Borgo Antico, eccoli qua i veri protagonosti, per ognuno di loro il Palio infatti è materia viva, è come l’aratro che traccia il solco attraversando in verticale la vita di ogni gallicanese, dalla nascita al volo finale.
Sono loro che ballano se vogliono ballare, sono loro che intessono la trama e l’ordito del cencio, per loro il Palio rappresenta tutto, gioia, luce, armonia e tripudio se riescono ad alleviare le loro pene con la vittoria, e usano di tutto, anche inganno, guerra, sotterfugio.
I tre rioni conoscono molto poco la sportività, ciascuno deve fare la propria parte per complicare la vita ai rivali, perchè di fatto non ci sono secondi e terzi posti, il Palio o si vince o si perde; con tutto ciò, c’è comunque molto rispetto per chi “porta i carri in piazza” essendo ogni anno sempre più difficile tirare le fila dei rioni, perchè, anche se tutti si sentono parte di qualcosa, in realtà sono pochissime le persone che lavorano costantemente tutto l’anno all’interno del rione e che permettono la realizzazione del progetto.
Sono pochi per davvero che hanno le responsabilità e il peso del Palio sulle spalle, che trainano tutto il resto, che oltre a pensare al tema, a cucire, a lavorare ai carri, a truccare, a scegliere musiche, a ideare le coreografie, a coordinare le gare sportive, si sobbarcano un complicato lavoro di gestione sia economica che di figuranti, e spesso ahimè, invece di essere ringraziati, sono criticati per le scelte e per le sconfitte.
Si riduce tutto, sommando tra tutti e tre i rioni, a forse una trentina di personaggi, che nel bene e nel male si occupano di Palio tutto l’anno, trenta persone che respirano vittorie, delusioni e brillantini, persone che da una vita sono lì, a disposizione di tutti, che con pazienza ascoltano le idee, le lamentele, compattano il gruppo e stimolano la creatività di Gallicano.
E il Palio, che è l’anima di Gallicano, pesa molto e ha un valore inestimabile, ma spesso si blocca proprio per il poco ricambio ai vertici dei rioni; in tanti parlano, in tanti giocano, in tanti amano il Palio ma il Palio lo si deve a questo gruppo di appassionati forsennati che ogni tanto si stancano e smettono.
Mi permetto di dare un consiglio ai gallicanesi che di fatto si aspettano che il Palio duri in eterno: supportate e aiutate chi è sempre presente, chi è a disposizione dei contradaioli, e cercate pure di imparare il mestiere, fare il Palio non è una passeggiata!
Queste persone sono le vere bandiere di Bufali, Monticello e Borgo Antico e fanno girare il motore pulsante del Palio di San Jacopo.
Palio Docet.
 
Quella Bufala

mercoledì 29 giugno 2016

E' uscito il nuovo numero de "L'Aringo - il giornale di Gallicano". Da oggi in tutte le case dei gallicanesi

Da oggi è in consegna in tutte le case dei gallicanesi il nuovo numero de "L'Aringo - il giornale di Gallicano". Tanti gli argomenti trattati: cultura, storia, tradizione, natura, fino ad arrivare ai fatti di oggi. Buona lettura! 
 
 

giovedì 26 maggio 2016

L'Aringo numero 5 - versione digitale

In attesa del numero di giugno 2016, postiamo per tutti la versione digitale del numero 5. Buona lettura!


domenica 22 maggio 2016

Buon compleanno Aringo !!!

E' già passato un anno e proprio il 22 maggio dello scorso anno iniziava una avventura che già ci ha portato molte soddisfazioni I resoconti dopo un solo anno di vita è impossibile farli e quindi non ci rimane che dire grazie a tutti gli abitanti del comune di Gallicano che puntualmente ci dicono bravi per il lavoro svolto. Auguri Aringo e cento di questi giorni !!!


sabato 21 maggio 2016

L'Aringo-il giornale di Gallicano aiuta San Jacopo

Dopo varie indicazioni l'Associazione culturale L'Aringo in merito all'iniziativa del Governo di mettere a disposizione 150 milioni di euro per il recupero di luoghi culturali (e non solo) ha deciso di appoggiare la proposta di Don Fiorenzo e del C.P.A.E (Consiglio parrocchiale per gli Affari Economici) per il recupero della Chiesa di San Jacopo.
Si segnala la necessità di un restauro conservativo del duomo, luogo di culto, di pregio storico e artistico.
Gli interventi da fare sono molti: l'impianto elettrico, la riparazione della copertura, tinteggiatura, ripulitura della facciata.
Crediamo di fare cosa gradita a tutti, pertanto invieremo all'indirizzo di mail bellezza@governo.it la nostra segnalazione.
San Jacopo è li che domina Gallicano da secoli e secoli, ha visto i matrimoni dei nostri genitori e le comunioni dei nostri figli, insomma San Jacopo è nel cuore di tutti i gallicanesi.
Inviate anche voi un e-mail a bellezza@governo.it (Vi terremo informati sugli sviluppi)



martedì 10 maggio 2016

Un'opportunità da sfruttare: bellezza@governo.it

Un opportunità da sfruttare. E' notizia di ieri che il Governo mette a disposizione 150 milioni di euro per il recupero dei luoghi culturali.
C'è tempo fino al prossimo 31 maggio per segnalare all'indirizzo di posta elettronica bellezza@governo.it un luogo pubblico da recuperare, ristrutturare o reinventare per il bene della collettività.
L'Associazione culturale L'Aringo si vuol far portavoce dei gallicanesi per segnalare sul sito predisposto dal governo un luogo da salvare (o altro).
Per questo chiunque volesse segnalare nel nostro comune un posto, un monumento o quanto altro credete meritevole è pregato di segnalarlo sulla nostra pagina facebook o inviare una mail al nostro indirizzo di posta elettronica redazionearingo@gmail.com.
Guarderemo quello che viene fuori fra tutte le proposte che ci invierete. Il 31 maggio così manderemo una relazione scritta sul bene da recuperare nella speranza che venga selezionato.
Vi terremo eventualmente informati sugli sviluppi.
 

foto Stefano Colognori

mercoledì 27 aprile 2016

Gallicano ieri e oggi

Ecco il solito luogo: Piazza della Posta e il "monumento". Una foto degli anni '30 del 1900 e l'altra è del 1969... A voi le differenze...